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Annalisa risponde a Selvaggia Lucarelli e alle accuse di blasfemia: “Non me l’aspettavo”
Fabiano Minacci 19/03/2026

Il ritorno di Annalisa con il brano Canzone Estiva ha fatto molto discutere: da una parte c’è chi l’ha accusata di aver copiato Raffaella Carrà, da un’altra chi ha parlato di blasfemia e infine c’è stata Selvaggia Lucarelli che le ha dedicato un intero articolo sulla sua newsletter dal titolo ‘Liberate Annalisa‘ in cui ha scritto sostanzialmente che è imprigionata in un ‘eterno TikTok di balletti, provocazioni e titoli virali‘.
Annalisa suora accusata di blasfemia e di aver copiato la Carrà #Annalisa https://t.co/K837oCBEFW
— BICCY.IT (@BITCHYFit) March 16, 2026
Annalisa ha risposto e lo ha fatto fra le pagine del Corriere. “La verità è che questa sono io. Ho un mio modo, un mio stile che è anche diventato per fortuna un marchio di fabbrica ultimamente, ma, magari, in futuro cambierà” (…) “Colgo l’occasione per ribadire che io stessa non sono una marionetta nelle mani di qualcuno che mi fa fare cose in cui non credo. Sono una cantautrice, non ho iniziato ieri, il mio lavoro è farina del mio sacco, come capita a tanti miei colleghi maschi a cui non viene chiesto di ribadirlo continuamente“. Uno sfogo a cui la giornalista ha contro-replicato su Instagram: “Nessuno pensa che lei sia un burattino ma che si sia imprigionata da sola (e in parte consigliata) in un ruolo sciapo, vecchio e fintamente trasgressivo. Dettò ciò, sono opinioni“.

Annalisa risponde alle accuse di blasfemia: “Non me l’aspettavo”
Lucarelli a parte, Annalisa ha anche affrontato l’accusa blasfemia. “Non me lo aspettavo, anche perché non vedo nulla di offensivo in quello che ho fatto. Era lontanissimo dalle mie intenzioni: ho grande rispetto per chi vive la fede, per le persone che credono in qualcosa, in generale. Non mi aspettavo queste osservazioni. Forse a volte ascoltiamo le canzoni velocemente… ma la religione fa parte della mia vita, mi affascina. E poi è pop, nel senso di popolare: attingere a parole di quel mondo è un modo per farle arrivare a tutti“.
A tal proposito ha dichiarato di aver scelto di usare proprio quelle due parole (“suora” e “pornodiva”) a confronto proprio per sollevare un dibattito. “Se avessi detto “casta” e “provocante” l’effetto sarebbe stato diverso. Ho estremizzato il concetto con due definizioni che, io come tante, mi sono sentita attribuire. Non c’è nulla di offensivo nel dire suora o pornodiva, sono due estremi — di eleganza uno e di spudoratezza l’altro — citati con grande rispetto. Ho usato il termine pornodiva e non quello meno edulcorato che si sentono dire molte“.
Infine ha detto che non considera la sua immagine più sensuale come una “svolta sexy” improvvisa, ma piuttosto come un cambiamento naturale e graduale nel tempo. Ha spiegato che in passato si sentiva ancora una ragazzina, anche un po’ insicura, mentre oggi è più consapevole e ha imparato molto da ciò che ha vissuto. Ha aggiunto che, anche se ora mostra di più il suo corpo, questo non cambia chi è davvero: si sente comunque una ragazza con la testa sulle spalle.

