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Andrea Pucci, salta lo show per la Conad: “Non faccio più ridere? Se continua così andrò a chiedere l’elemosina”

Anthony Festa 10/02/2026

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La rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione del Festival di Sanremo 2026 è diventata un caso politico, con Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Ignazio La Russa e Antonio Tajani che hanno preso le parti del comico e Giuseppe Conte e Matteo Renzi che hanno attaccato la maggioranza, con l’accusa di usare questa situazione per gettare fumo negli occhi agli italiani.

La polemica si è allargata così tanto che la catena di supermercati Conad ha comunicato al noto comico la disdetta del suo ingaggio per uno show che avrebbe dovuto tenersi a un loro evento aziendale. Nella mail pubblicata dal cabarettista su Instagram (e poi cancellata poche ore dopo) si leggono i motivi di questa decisione drastica: “Non possiamo legare il nostro nome a fatti e/o persone che sono coinvolte in qualsiasi diatriba e/o polemica. Ci vediamo costretti a rinunciare all’ingaggio“.

La reazione di Andrea Pucci alla decisione di Conad.

Nella storia Instagram con la mail di Conad, Andrea Pucci ha risposto con una battuta delle sue: “La Conad ha cambiato idea ora non faccio più ridere, ma neanche la spesa come rimborso?”. Poco dopo il comico ha condiviso un’altra storia, con una foto di un supermercato Conad e un’altra frase sarcastica, sul fatto che se continueranno a saltare le sue ospitate, allora si troverà costretto ad andare a chiedere l’elemosina: “Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina“.

Se anche in questo caso gli utenti sui social si sono divisi, dando vita a reazioni di vario tipo, la notizia è stata accolta con stupore dal direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che si è scagliato contro la sinistra: “Non bastava la campagna per ridurlo a tirarsi fuori da Sanremo, adesso saltano anche degli eventi che erano stati organizzati. Quando parte la deriva censoria dei compagni, non li fermi più. Sono anche incoerenti, parlano di inclusione e ti escludono, parlano di tolleranza e ti bastonano, parlano di diritto al dissenso e ti censurano“.

Personalmente non capisco come mai la Presidente del Consiglio, gli altri politici di destra e adesso alcuni giornalisti puntino il dito contro la sinistra politica, visto che ad alzare il polverone contro il comico al Festival di Sanremo è stata parte del popolo dei social e non dei parlamentari.

Il messaggio di Paola Concia condiviso dal comico.

Dopo aver pubblicato le storie Instagram sulla disdetta del suo show per Conad, Andrea Pucci ha condiviso nelle storie un post video di Paola Concia (ex deputata del Partito Democratico), contro l’antisemitismo e in cui la sinistra viene tirata per le orecchie e accusata di aver preso una deriva antigiudaica, contribuendo a trasformare Israele in uno stato pericoloso.

Cara sinistra, ti ho scritto questa lettera perché sei la casa dove io ho costruito la mia vita. La mia vita di donna, di femminista, di lesbica. – continua Paola Concia – Sei quella parte della storia che ha lottato per i diritti civili, per i diritti dei lavoratori, per un welfare equo. E sei quella che ha contribuito a costruire società libere, fondate sui diritti universali e sulla libertà di parola. È con te e dentro di te che ho imparato una cosa fondamentale: che ai diritti corrispondono sempre dei doveri. Senza doveri condivisi le società si sfaldano.

Io ancora mi chiedo quando, come e perché hai perso questa bussola. Oggi ti guardo con dolore mentre condanni Israele, mentre neghi il suo diritto a esistere e a difendersi. Israele è nata nel 1948 come la patria degli ebrei. In Germania si dice Heimat, il luogo in cui ti senti più a casa nel mondo. Nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione la patria degli italiani. Eppure è esattamente quello che fai con Israele. L’antisemitismo della sinistra occidentale è ormai un fatto. State sacrificando i vostri valori per inseguire consenso tra comunità islamiche radicali e antisemite. Avete scelto qualche voto in più invece dei diritti delle donne, delle persone LGBT, delle libertà civili. State chiamando anticolonialismo un anti-occidentalismo che svende tutto ciò che abbiamo costruito insieme. E seguendo la più antica antigiudaica, avete trasformato Israele nel capro espiatorio di tutti i mali. Il vostro silenzio davanti alle aggressioni, alle violenze contro gli ebrei è pericoloso. Agli ebrei chiedete di rinnegare la loro terra. Perché tutto questo? Quando c’era Berlusconi qui in Germania non era amato, ma nessuno mi ha mai chiesto di rinnegare l’Italia.

Voi invece questo chiedete agli ebrei, con ostinazione. Come siamo arrivati al punto che l’antisemitismo porta la firma progressista? Nelle scuole, nelle università, nelle piazze. È di questi giorni l’inchiesta sulle donazioni per il popolo palestinese che sono finite nelle mani di Hamas. Enrico Berlinguer chiamò le brigate rosse terroristi, senza ambiguità. Voi oggi state tradendo la vostra missione. E non perché siamo cambiati noi, perché siete cambiati voi. Avete perso l’anima e io donna, lesbica, di sinistra e amica degli ebrei, mi rendo conto di non avervi più al mio fianco”.

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