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Andrea Pucci non prende bene l’imitazione di Fiorello: “Goditi di più la vita. Ora ha coronato la sua carriera”

Anthony Festa 18/02/2026

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Fiorello nelle ultime settimane ha detto che con i suoi sketch a La Pennicanza si è fatto molti nemici, che un’amica non gli parla più e che alcuni vip si sono arrabbiati per le battute su Falsissimo e Fabrizio Corona. A quanto pare però a causare qualche nervosismo non sono stati solo i siparietti su Corona, ma anche la recente imitazione che ha fatto di Andrea Pucci e la relativa polemica sulla partecipazione al Festival di Sanremo, che poi è saltata. Il comico raggiunto da un inviato di Striscia la Notizia ha risposto stizzito a una domanda sulla parodia fatta da Fiorello in radio.

Andrea Pucci commenta l’imitazione fatta da Fiorello su Rai Radio 2.

Subito dopo il passo indietro di Andrea Pucci rispetto alla sua ospitata al Teatro Ariston, Fiorello a La Pennicanza ha fatto un’imitazione condita di insulti sessisti, omofobi e razzisti, i video in questione sono finiti sul web, anche sui profili ufficiali della Rai e sono diventati virali.

@rairadio2 Il monologo che Pucci avrebbe fatto a Sanremo😂 Segui “La Pennicanza” con Rosario @Fiorello e Fabrizio Biggio, tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 13.45 alle 14.30, su #Radio2 e in tv sul canale 202📻 #davedere #lapennicanza #pucci #sanremo2026 ♬ audio originale – RaiRadio2

Come l’avrà presa il cabarettista? In teoria bene, visto che fa parte del club ‘non si può più dire nulla’ e soprattutto che nei suoi spettacoli non c’è traccia di politically correct e abbraccia un tipo di ironia che potremmo definire cinica e senza filtri. Eppure non è così. Quelli di Striscia la Notizia hanno raggiunto il comico e per descrivere la sua reazione alla parodia di Fiorello, hanno scritto sul loro sito e sui social: “Commenti al vetriolo contro Fiorello“.

Valerio Staffelli ha portato il Tapiro d’oro al conduttore di Big Show, che però ha risposto in maniera inaspettata: “Fiorello ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po’ di più la vita“.

Ma è davvero così permaloso? Parliamo dello stesso che qualche mese fa ha pensato fosse divertente deridere l’aspetto fisico di una donna?

 

“Sono di destra, ma non fascista”.

Stando a quello che riporta il sito ufficiale di Striscia la Notizia, il nuovo possessore del Tapiro d’oro avrebbe anche parlato del suo orientamento politico, ammettendo di essere sì di destra, ma non fascista: “Sono di destra, non sono fascista. La mia comicità è diventata di estrema destra, quindi non si può più sentire“.

Quando Valerio Staffelli gli ha chiesto spiegazioni in merito a una foto che lo ritrae con il ciondolo di una croce celtica al collo, Andrea Pucci ha negato e ha aggiunto: “Anche quelli che hanno detto che avevo una croce celtica nel camerino, dovrebbero dimostrarlo con dei documenti“.

Ma questa foto con la croce celtica esiste? A quanto pare sì ed è di proprietà dell’agenzia di stampa La Presse, che l’ha anche contestualizzata in un recente articolo: “Eccolo immortalato allo stadio di San Siro con indosso una croce celtica. La foto di LaPresse risale all’agosto del 2009 e mostra il comico, grande tifoso nerazzurro, al Meazza mentre assiste a un derby di campionato tra Inter e Milan“.

Il comico, in un lungo post nel quale ha anche annunciato la rinuncia alla partecipazione a Sanremo, ha scritto che oggi la parola ‘fascista’ non dovrebbe più esistere: “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l’uomo di destra e l’uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese!“.

Su questo siamo d’accordo, nel 2026 non dovrebbe esistere la parola fascismo, così come gruppi che inneggiano a ideali vicini al ventennio e certe nostalgie fatte anche di slogan e simbologie. Su questo il cabarettista ha ragione.

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