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Alfonso Signorini rompe il silenzio: “Isolato per sopravvivere a questi mesi. Le chat sul signor B? Non ne so nulla”

Anthony Festa 12/02/2026

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Nell’ultima puntata de Lo Stato delle Cose, Massimo Giletti ha mandato in onda uno scambio di messaggi tra il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia (accusata di lesioni e stalking dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano) precedentemente pubblicato da Tommaso Cerno su Il Giornale. In queste chat si fa riferimento a un giro gay di destra e vengono fatti dei nomi, come quello dell’ex agente dei servizi segreti Marco Mancini, un certo signor B e Alfonso Signorini.

In merito a queste chat risalenti al 17 settembre 2024, il Corriere della Sera ha contattato l’ex presentatore del Grande Fratello Vip, che ha rotto il silenzio anche sul suo periodo delicato a causa delle accuse di Fabrizio Corona.

Alfonso Signorini: “Isolato per sopravvivere”.

Contattato dal giornalista Fabrizio Caccia, Alfonso Signorini ha detto di non saperne nulla di questo giro gay e ha anche spiegato di essersi blindato nel suo privato per poter sopravvivere a questo momento così difficile: “L’unico modo per sopravvivere a questi mesi è stato quello di isolarmi dal resto del mondo. Sembrerà impossibile, ma apprendo ora da voi della chat tra Ranucci e Boccia. Posso solo dire che non sapevo di appartenere a un fantomatico “giro gay” per giunta in così “amabile” compagnia. Mi intriga molto l’identità del misterioso signor B. Io rimango fermo al signor K. Ma dubito che la signora Boccia frequenti Kafka“.

Saranno stati mesi duri, ma il conduttore non ha perso la sua ironica e lo dimostra la frecciatina finale.

Le chat di Ranucci e Boccia: il commento di Giletti.

Ma cosa sono queste chat di Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia? Massimo Giletti il 9 febbraio ha mostrato una conversazione tra Ranucci e la Boccia in cui si parla di un giro gay. Questi sono i messaggi mostrati su Rai Tre in prima serata.

Boccia: «Ho visto Cerno a L’aria che tira…è davvero scandaloso».
Ranucci: «Quello è un altro del giro…amico di Marco Mancini… giro gay, pericolosissimo…».
Boccia: «Come Alfonso Signorini».
Ranucci: «Sì».
Boccia: «E il signor B.».
Ranucci: «E Giletti».
Boccia: «Esatto».

Giletti ha commentato i messaggi di Ranucci e Boccia, ha detto di avere un’idea su chi possa essere il signor B che viene citato in questa chat e poi si è detto molto deluso dal suo collega di Report: “Questo signor B è talmente importante – e io qualche idea su chi possa essere ce l’ho – che non viene scritto dalla Boccia, forse per paura. Quindi ci sono anche io nel giro gay, probabilmente oltre ai nomi fatti c’è anche il direttore Tommaso Cerno, perché il giro gay è questo. Io sono perplesso, perché finire a parlare di queste cose è triste. Però io non riconosco questa libertà di informazione di Ranucci in queste cose che ha scritto. Faccio fatica a non essere deluso. Qui non è una questione di sostantivi, di lobby, gay o non gay, ma di sostanza e qui non vedo la sostanza. Per me questa è una delusione umana profonda. E non parlo del fatto che mi è stato dato del gay, nel 2026 non ci si può offendere per questo, ma che mi si dica che faccio parte di una lobby sì! Dividersi tra giornalisti – soprattutto della stessa azienda – in un momento così difficile per il giornalismo non è intelligente“.

Sigfrido Ranucci e la sua smentita sulle chat in cui è nominato Alfonso Signorini.

Dalle pagine de La Repubblica Sigfrido Ranucci si è difeso e ha smentito le accuse secondo le quali avrebbe detto che Massimo Giletti fa parte di una lobby gay con altri conduttori. Il presentatore di Report ha anche respinto le accuse di omofobia: “Noto una forte strumentalizzazione e attacchi scomposti. Non ho accusato Giletti di far parte di una lobby gay. Se ci tiene tanto a riconoscersi in quella definizione è un problema suo – aggiunge -. Io ho detto una cosa più grave, che loro hanno fatto finta di non capire: il direttore del Giornale, Tommaso Cerno, e Giletti sono amici e al servizio di Marco Mancini, l’ex dirigente dell’Aise, quello che Report scoprì all’autogrill con Matteo Renzi. Omofobia? Significa non conoscere la mia storia. Che poi c’è un corto circuito evidente, anche perché chi mi accusa va a braccetto con chi con accuse omofobe ha vinto le elezioni“.

Effettivamente la parola lobby non è presente nelle chat, dove però si parla di “giro gay” e si fanno dei nomi precisi, sia da parte di Maria Rosaria Boccia, che di Ranucci. Ma soprattutto, perché è stato fatto il nome di Alfonso Signorini dalla Boccia, se poi le accuse finali sono rivolte solo a Giletti e Tommaso Cerno?

 

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