Palermo, la madre lo caccia di casa perché gay: “O fai il maschio o vai via”

La triste storia di Manuel.

28 Set 2020 Anthony Festa • Tempo di lettura: 2 minuti

Devi fare il maschio, altrimenti te ne vai da qui“, con queste parole una madre ha cacciato il figlio di casa dopo aver scoperto della sua omosessualità. Per fortuna un centro di accoglienza di Ballerò adesso ospita Manuel, che però è disoccupato e tra poco dovrà lasciare l’alloggio che fino ad ora gli ha garantito un tetto sotto cui stare.

Tre mesi fa il ragazzo ha dovuto lasciare casa sua e adesso a La Repubblica ha raccontato la sua difficile situazione: “Qui purtroppo possono ospitarmi fino al 30 settembre ma io indietro non ci torno. Sono gay e non voglio più nascondermi. Voglio essere libero.
Sono tanti, troppi i miei amici che non riescono a dire che sono gay, hanno paura”.

Tra i tanti commenti ricevuti dal post de La Repubblica, è arrivato anche quello di Roberto Fico, il presidente della Camera.

“Bisogna approvare al più presto una legge contro l’omofobia. Nessuno più deve avere vergogna di essere se stesso.

La storia di Manuel Croce ci ricorda che ci sono ancora dei passi da fare per una società che rispetti il modo in cui ciascuna persona si identifica, che non prescriva ruoli e non giudichi scelte. Le istituzioni devono impegnarsi in tal senso, così come ognuno di noi deve farlo nel suo quotidiano. Ed è per questo che raccolgo l’appello che Manuel mi ha rivolto: una legge contro l’omofobia è uno strumento normativo di cui abbiamo bisogno”.

Parole sante, la legge contro l’omofobia va approvata al più presto, ma non basta. Per cambiare la nostra società sarebbe giusto agire su tutti i fronti, magari insegnando ai bambini che non necessariamente le favole finiscono un un principe e una principessa che si sposano, o anche mostrando sempre di più tutti i tipi di diversità in tv e al cinema, o ad esempio impendendo a certi politici di vomitare schifezze discriminatorie e omofobe in parlamento o durante le interviste.

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