Ex naufrago: “Ho partecipato per soldi mi vergognavo come un ladro a stare lì”

13 Dic 2023 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Ex naufrago e il trapianto

Nicolas Vaporidis ha partecipato all’edizione più lunga della storia de L’Isola dei Famosi – quella del 2022 durata 100 giorni – e lo ha fatto esclusivamente per soldi. L’ex naufrago, infatti, fra le pagine di Vanity Fair ha confessato che quella è stata la sua ultima parentesi televisiva.

“Ho partecipato a L’Isola dei Famosi nel 2022 per congedarmi dal sistema, arrivederci e grazie. Avevo chiesto un sacco di soldi e me li hanno dati. L’equivalente di sei, sette anni di stipendio del nostro general manager a Londra. Odiavo stare lì, mi vergognavo come un ladro: altro che esperienza di vita! Ma mi avrebbe dato una bella sicurezza economica. Da regolamento, se avessi lasciato non avrei preso nulla. Allora, sorprendendomi di me stesso, ho resistito. Fino alla fine. Cento giorni, l’edizione più lunga, con 14 chili persi. La mia preoccupazione era non trascendere mai durante le discussioni, non mettere in imbarazzo i miei cari. È stato il mio ultimo giro di giostra”.

Nel cast dell’edizione de L’Isola dei Famosi a cui ha partecipato Nicolas Vaporidis (che ha pure vinto, nonostante si vergognasse di stare lì !!!!), c’erano fra i tanti Cicciolina, Carmen Di Pietro col figlio, i fratelli Tavassi e i Cugini di Campagna. Insomma, un’edizione con i fiocchi.

Nicolas Vaporidis Isola dei Famosi

L’ex naufrago Vaporidis: “Io legato a una certa filmografia”

Nicolas Vaporidis ora non fa più l’attore.

“Non credo che mi abbiano spinto volutamente fuori: nessuna congiura contro di me. È la ruota che gira. Di certo ero legato a una certa filmografia che ha avuto fortuna in un determinato periodo, nonostante alcuni snob liquidassero il genere come teen movie. È la filmografia che ha lanciato Riccardo Scamarcio, Silvio e Gabriele Muccino, Fausto Brizzi: i social non esistevano, eppure ci conoscevano persino i sassi. Però da lì, per prendere ruoli più adulti, bisognava farsi dimenticare: morire artisticamente per risorgere con un’immagine nuova. Se i miei 20 anni hanno avuto l’accelerazione di un razzo di Elon Musk, i 30 sono stati un purgatorio, durante i quali ho capito due cose: niente sarebbe stato come l’avevo immaginato, tanto più sali tanto più è grosso il botto quando cadi”.

 

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